Un episodio avvenuto oggi pomeriggio in via Roma, nel pieno centro di Ragusa, sta alimentando un acceso dibattito sui social e tra i cittadini. Intorno alle 15, un uomo è stato notato riverso a terra. Un passante, preoccupato che potesse trattarsi di un malore, ha contattato il 112 per chiedere un intervento di soccorso. La risposta ricevuta dall’operatore, però, ha lasciato l’utente interdetto: «Veda se sta male o riposa».
Una frase che, riportata sui social, ha immediatamente scatenato reazioni indignate. Il cittadino che ha lanciato l’allarme si è chiesto come possa essere richiesto a un comune passante di avvicinarsi a una persona sconosciuta, potenzialmente in stato di alterazione o addirittura armata. «E lo devo fare io? E se fosse ubriaco e magari con un coltello?» ha scritto, sottolineando di avere la registrazione della chiamata.
Alla denuncia si è aggiunto il commento amaro di un altro utente, che ha spostato l’attenzione sul comportamento dei presenti: «Avvicinarsi per capire se riposa o sta male sarebbe di un’umanità disarmante. Troppo. Meglio fare una foto e postarla su Facebook. Questo, oggi, risulta quanto di più umano si possa concepire. Meritiamo l’estinzione».
Parole dure, che riflettono un malessere diffuso: da un lato la percezione di risposte istituzionali non sempre all’altezza, dall’altro la sensazione che la reazione dei cittadini oscilli tra paura, impotenza e un crescente ricorso ai social come unico strumento di denuncia.
L’episodio riporta al centro il tema della sicurezza urbana e della gestione delle emergenze, soprattutto in aree molto frequentate come il centro storico. Resta da chiarire la dinamica esatta dei fatti e se siano stati effettuati successivi interventi da parte delle forze dell’ordine o dei sanitari.
Intanto, la discussione continua a crescere online, segno che la città avverte il bisogno di risposte chiare e di un clima di maggiore fiducia reciproca tra istituzioni e cittadini.










