Le celebrazioni in onore dell’Addolorata a Monterosso Almo si sono concluse ieri sera con una giornata intensa e profondamente partecipata, che ha chiuso un percorso iniziato con la Domenica in Albis e proseguito fino alla tradizionale Festa degli Angeli. Fin dal mattino il paese è stato avvolto da un clima di festa, con il suono delle campane e lo sparo dei colpi a cannone che hanno annunciato l’avvio delle celebrazioni. Le messe presiedute da don Salvatore Giaquinta e dall’arciprete don Innocenzo Mascali hanno richiamato numerosi fedeli nella chiesa Madre, mentre il giro del corpo bandistico ha accompagnato l’atmosfera di devozione e comunità.
Il simulacro della Patrona è stato portato in processione verso il cimitero, dove si è tenuto un momento di preghiera, la benedizione ai defunti e la lettura dell’Atto di consacrazione alla Vergine Addolorata, uno dei momenti più sentiti della giornata.

Nel pomeriggio si è svolta la tradizionale cena con l’asta dei prodotti tipici, appuntamento che ogni anno unisce fede e tradizione popolare. In serata, dopo la celebrazione eucaristica presieduta da don Roberto Asta, vicario generale della Diocesi di Ragusa, il simulacro è uscito dalla chiesa Madre per attraversare le vie principali del paese, accolto da canti, preghiere e da una partecipazione straordinaria.
L’uscita e il successivo rientro al santuario sono stati sottolineati dallo sparo dei fuochi d’artificio, effettuati dalla ditta Firesud, che hanno illuminato il cielo di Monterosso e accompagnato l’emozione dei fedeli. Lo spettacolo pirotecnico finale ha chiuso una giornata intensa e un mese di celebrazioni che ancora una volta hanno confermato il profondo legame della comunità con la sua Patrona. Un ringraziamento è stato rivolto dal comitato e dal clero locale a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della festa, rinnovando una tradizione che continua a essere cuore pulsante della vita religiosa del paese.









