La vicenda della neonata trovata senza vita nella sua culla a Vittoria il 20 ottobre 2023 si chiude con l’archiviazione dell’indagine da parte della Procura, che ha escluso qualsiasi responsabilità da parte dei genitori e del personale sanitario. Dopo mesi di accertamenti, analisi cliniche e verifiche documentali, la magistratura ha stabilito che la morte della piccola è stata una tragedia imprevedibile, legata a una grave insufficienza cardio-respiratoria provocata da broncopolmonite ab ingestis, cioè dall’inalazione accidentale di latte. Una dinamica purtroppo compatibile con la patologia neurologica preesistente di cui la bambina soffriva e che già nei mesi precedenti aveva richiesto un lungo ricovero in terapia intensiva neonatale all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa, dopo un episodio simile verificatosi a maggio.
La notte della tragedia, la neonata era stata messa a dormire dopo la poppata, adagiata nella culla a pancia in giù con il ciuccio. Quando il padre è tornato a controllarla, ha trovato la bambina che non respirava più e con le labbra cianotiche. Ha tentato immediatamente di rianimarla, mentre la corsa in ospedale non ha purtroppo cambiato l’esito: nonostante gli sforzi dei sanitari, non è stato possibile salvarla. L’indagine aperta nei confronti dei genitori era un atto dovuto, come avviene in casi di morte improvvisa di un minore, ma gli accertamenti hanno escluso qualsiasi condotta negligente o imprudente. Allo stesso modo, la documentazione clinica e le testimonianze hanno confermato che il personale sanitario aveva seguito correttamente la piccola, senza omissioni o errori.
L’archiviazione restituisce finalmente un po’ di pace a una famiglia che, oltre al dolore immenso per la perdita della propria figlia, ha dovuto affrontare il peso di un procedimento penale. La conclusione della Procura chiarisce che non c’erano colpe da cercare, ma solo una tragedia che nessuno avrebbe potuto prevedere o evitare.










